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Carissimo Viandante del Web,

se per caso ami la cultura e l'avventura e vorresti conoscere una terra magica e misteriosa, come la Sicilia, questo è il tuo blog. "Il Veltro", come un "segugio", ti indica la via per raggiungere luoghi affascinanti e antichi, tradizioni e feste popolari d'altri tempi e una e più storie.

Leggendo, viaggerai.
Buona Lettura.

Flavio R.G. Mela

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Spot. Il Veltro. Il Viaggio continua.

Pensieri & Parole. La Sicilia come metafora di Bernanrdo Bertenasco.

Quello che seguirà è un racconto di pensieri sulla Sicilia di Bernardo Bertenasco, studente di Filosofie. Il testo è stato già pubblicato su SiciliaFan, ma l'autore ha chiesto a 'Il Veltro' di poter inserire anche sul blog questo interessante testo, offrendo spunti e tematiche di riflessione sull'Isola. Non prima di aver ringraziato Bernardo  Bertenasco, si riporta di seguito il testo completo, augurandovi una buona lettura. 
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Sicilia come metafora

C’è una Sicilia che non urla. Una Sicilia che ti sussurra con dolcezza le sue paure e le sue verità nell’intimità di una stanza. Una Sicilia che, cosciente dei  problemi che la avvolgono, ne parla con maturità, senza ossessione, senza spettacolarizzazione. Una Sicilia che è ogni giorno più importante, soprattutto per chi vive lontano. Una Sicilia che, appena  varcato lo Stretto di Messina, ti accoglie col suo caloroso “vos et ipsam civitatem benedicimus”. Una Sicilia che crea la sindrome di Consolo anche nel più ignaro dei forestieri.
Le pietre di Pantalica. Il giro di boa. L’isola senza ponte.
Entrarvi senza immergervisi completamente non è possibile. Il continente è alle spalle, i suoi problemi sono superati per ripresentarsi sotto altra forma. E una cesura col passato, un incontro con l’ignoto. L’unico che ci resta è la nostra reazione. Stupore, ineffabilità, nostalgia. 
Terra matta. Senza re né regno. La trinacria è una suggestione artistica, una canzone profonda, un’espressione letteraria. La solitudine di un intellettuale nato e morto a Comiso. La semplicità di un cantautore innamorato delle sue colline. La consapevolezza di un grande ispanista palermitano. La calma di un giornalista con la voce roca.
Terra di rapina. Retablo. Porte aperte.
La Sicilia accoglie lo straniero a braccia aperte. A volte stringendo troppo l’abbraccio, ma mai negandolo. Aperta alle incursioni del turista culturale, marino, solare. Al rientro dell’emigrato nostalgico. Al giudizio dell’attento osservatore, al sorriso del passante distratto.
Romanzo civile. A ciascuno il suo. Il giorno della civetta.
Un’isola che non c’è più. Forse non c’è mai stata. L’impegno civico, la lotta del  siciliano troppo attaccato alle sue origini per ignorarle. Una terra di scrittori, magistrati, cittadini. Una terra di suggestioni, intuizioni, allusioni. Un dipinto con un grande albero bruciato, un tramonto dalle tinte sahariane. Figlia dei grandi filosofi greci, essa descrive la sua realtà, grida la sua vendetta, sventola la sua denuncia. Ma lo fa con discrezione, senza arroganza, senza supponenza. Perché sa che a comportarsi così sono già in tanti, troppi.
Una storia semplice, questa  è la nostra Sicilia.

                                                              Bernardo Bertenasco


Gli e-book degli itinerari nel territorio del centro Sicilia progettati dall'autore de 'Il Veltro'

Buongiorno a tutti i lettori de "Il Veltro. Cultura e turismo del cuore di Sicilia"

di seguito si riporta il link dal quale è possibile accedere ad una pagina web sul portale del Parco Archeologico della Villa Romana del Casale, dove è possibile scaricare tre itinerari sul territorio del centro Sicilia. Io, autore de 'Il Veltro', ho progettato l'idea dei percorsi, redigendo i contenuti dei tre e-book. I tre itinerari hanno in comune la tappa iniziale, la Villa Romana del Casale, patrimonio UNESCO, dalla quale è possibile intraprendere interessanti viaggi nel cuore del centro Sicilia e non solo. Consultabili anche su tablet, presto saranno pubblicati in lingua inglese per una maggiore diffusione delle conoscenze. 
Sotto, dopo questa breve premessa, vi riporto l'introduzione dei tre itinerari e la loro copertina, così che possiate scegliere quale percorso è più adatto alle vostre esigenze. Mi raccomando, una lettura e dopo zaino in spalla per una vera e propria scoperta del cuore di Sicilia. 

Consulta e scarica i singoli e-book cliccando sotto l'immagine delle copertine alla dicitura "CLICCA QUI per il download dell'e-book".  
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1° itinerario
LA TERRA DELLE DEE
Il «Mito della Natura» nel cuore della Sicilia

CLICCA QUI per il download dell'e-book
La Terra delle Dee è un percorso di scoperta nel cuore della Sicilia, tra archeologia, storia e paesaggio, sul tema della nascita e rinascita della natura. E’ questa parte dell’isola che, nella tradizione antica, è stata lo scenario della narrazione mitica delle divinità Demetra e Kore, da cui trarrebbe origine il Ciclo delle Stagioni. Un affascinante viaggio nella mitologia che si lega alla vita delle popolazioni che abitarono nel centro Sicilia, influenzate, nelle attività produttive, dal trascorrere del tempo e dalle condizioni climatiche che, come si credeva, erano determinate dalla benevolenza delle forze divine.
L’itinerario inizia dalla Villa Romana del Casale, e approfondisce, grazie alla lettura di alcuni ornati musivi, l’importanza della scansione temporale che regola l’esistenza umana e il ciclo della Natura. Il racconto si sviluppa attraverso le diverse personificazioni dei periodi stagionali, ispirate alle storie mitologiche delle Metamorfosi, per addentrarsi nel territorio, alla ricerca dei luoghi del mito di Demetra e Kore, come il Lago di Pergusa, o per scoprire le radici del culto delle due divinità, cuore pulsante dell’attività religiosa degli antichi popoli dell’entroterra siciliano. Un viaggio tra le testimonianze più remote di quest’area, che introduce a luoghi intrisi di storia e da una profonda devozione popolare, dalla cima di Monte San Mauro a Caltagirone o di Monte Sabucina, terra di confine, in tempi antichissimi, tra le civiltà indigene siciliane e i temerari coloni greci, alla città greco sicula di Morgantina, teatro di una vicenda storica e culturale raccontata, anche, nei suoi preziosi reperti conservati nel vicino abitato di Aidone, fino ai fasti del santuario di Cerere a Enna, dove è reinterpretato, in età romana, il culto di Demetra.
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2° itinerario
NATURALMENTE
I percorsi dell’ “otium” tra natura e cultura

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“NaturaLmente” è l’itinerario consigliato per chi vuole “oziare”… ma alla maniera romana! I cittadini dell’Urbs, infatti, distinguevano il negotium, il momento degli affari e del lavoro, dall’otium, inteso come il tempo del riposo e della spensieratezza, della filosofia e delle arti, della natura e della cultura. Le Riserve Naturali e Naturalistiche, circostanti al Parco Archeologico della Villa Romana del Casale, invitano ad instaurare un intimo dialogo con quei luoghi incontaminati e rigogliosi che, già nell’antichità,  portarono gli abitanti della Sicilia a credere che qui fosse nata la Primavera. Laghi mitici, monti incantati e boschi suggestivi diventano un meraviglioso scenario per le attività outdoor:  passeggiate, trekking, trail, mountain bike, corsa, birdwatching, percorsi a cavallo sono solo alcuni esempi per addentrarsi in un viaggio alternativo a contatto con paesaggi ancora inviolati.
Buon «otium cum dignitate»! (Cicerone, De Oratore)
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3° itinerario
C’ERA UNA VOLTA PHILOSOPHIANA
Alla scoperta di una mansio romana nel cuore della Sicilia

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“C’era una volta Philosophiana” è un viaggio alla scoperta della mansio di Sofiana, in territorio di Mazzarino (CL). Attraverso le vicende storiche del sito archeologico è possibile ricostruire il quadro di quella “rivoluzione” socio-economica, importante e profonda, che portò la Sicilia ad essere la patria dei grandi proprietari terrieri durante l’epoca tardoantica. Dalle origini antichissime, risalenti al Bronzo, Sofiana fu un’area frequentata per molti secoli. Durante l’età augustea, divenne un centro urbano ricco e importante, collocato lungo l’asse stradale che congiungeva Catania e Agrigento. In epoca tardoantica, il centro di Sofiana subì delle notevoli trasformazioni e al borgo urbano si sostituì una mansio romana, luogo di ricovero per i viaggiatori. Contraddistinta dalle tracce della tradizione paleocristiana della Sicilia, l’area ebbe una storia da narrare per tutti i secoli successivi fino all’età federiciana.