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Carissimo Viandante del Web,

se per caso ami la cultura e l'avventura e vorresti conoscere una terra magica e misteriosa, come la Sicilia, questo è il tuo blog. "Il Veltro", come un "segugio", ti indica la via per raggiungere luoghi affascinanti e antichi, tradizioni e feste popolari d'altri tempi e una e più storie.

Leggendo, viaggerai.
Buona Lettura.

Flavio R.G. Mela

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Oltre il Centro Sicilia. Tradizione del Carretto Siciliano tra le vie di Aci Sant'Antonio dai maestri Di Mauro e Zappalà


Celebre spaccato culturale quello di cui parleremo oggi. Il “Veltro”, per voi, si è spostato fin nelle viuzze del paesino di Aci Sant’Antonio nel catanese per scoprire un’ attività che, dati i tempi, sta sicuramente via via estinguendosi: l’arte del carretto siciliano.E’ un’attività d’artigianato molto particolare alla quale contribuiscono diverse maestranze: fabbri, pittori, scultori e sellai. E’ un’operazione, quella della costruzione del carretto, molto lunga. Infatti, il “carradore”, ovvero colui che costruire il carro, è il vero costruttore del carretto composto da cassa, fiancate, stranghe, portello e ruote, mentre ad incidere, con motivi che vanno dal floreale all'antropomorfo, è lo scultore.Segue la fase della pittura con colori diversi a seconda della bottega in cui viene effettuata l'opera.Sull'intera anatomia del carretto, vengono riportate scene appartenenti alla tradizione cavalleresca anche se non mancano temi mitologici e religiosi come Carlo Magno, Orlando, Rinaldo, i Vespri Siciliani, Sant'Alfio e i suoi fratelli, San Giorgio Cavaliere, Sant'Agata e Santa Rosalia e così via. Completato il carro si passa al lavoro del sellaio, che in concordanza con le scene e i colori assegnati al carretto, fabbrica e ricama con nastri, specchietti e sonagli, la bardatura del cavallo.Uno dei posti più importanti per la fabbricazione del carretto siciliano è sicuramente Aci Sant’Antonio, una cittadina dell’interland catanese. Qui operano due grandi mastri della pittura del carretto siciliano ovvero il maestro Domenico di Mauro e il cognato Antonio Zappalà. Grandi conoscitori delle tecniche tradizionali della pittura, i due anziani signori operano nella loro bottega ricca, come ho potuto personalmente appurare, di carretti ancora da pitturare, alcuni già pitturati ma privi dei pezzi staccabili, pezzi di legno scolpiti ad opera d’arte e raffiguranti cavalieri o dame ma ancora privi del colore. Vive in quella bottega l’arte antica e vive l’entusiasmo di creare. Vegliardi pittori, i due maestri sembrano giovani dell’arte che creano. Nei loro occhi vi è tutto l’amore per le loro creazioni. Animano i loro carretti di eroi, signore nobili, banditi leggendari e cavalieri in singolar tenzone e nei movimenti di quelli vi è la tensione dell’azione, l’emozione delle espressioni così curate ed il tutto è avvolto da quei colori usati, vivide essenze che tramutano il disegno in un caleidoscopio di folgoranti paesaggi che incoraggiano la mente del visitatore alla fantasia e all’immaginazione. Il maestro Domenico di Mauro, in un intervista del www.ilcarrettodomenicodimauro.com, così definisce il suo rapporto con la pittura: “E’ una specie d’invasamento che ti prende tutto, una sana malattia dello spirito che ha una strana capacità pervasiva. La pittura è un misto di realismo e di fantasia, un dono che deve essere accettato con il continuo esercizio e che non perdona l’improvvisazione e il pressappochismo, perchè il gioco delle tinte, la geometria della prospettiva puniscono senza rimedio chi le si avvicina improvvisando.” Siamo riusciti ad entrare nella bottega insieme al professore di Feste e Tradizioni Popolari dell’Università di Catania, Luigi Lombardo, e i due maestri sono stati molto accoglienti nel fare intendere la loro opera che di certo rappresenta una delle poche mete di tradizione folklorica di Sicilia riguardante l’artigianato. I giovani visitatori che hanno avuto l’opportunità di vedere i maestri all’opera sono rimasti veramente entusiasti nel comprendere come un lavoro del genere, del quale si suole vedere solo la fase completa durante manifestazioni di carrettieri, è il fulcro di un lavoro di collaborazione tra diverse e particolari maestranze che mettono sul campo tutta la loro tecnica, figlia di una tradizione secolare che ha fatto del carretto siciliano, bello dei suoi colori e delle storie che narra, uno degli elementi più caratteristici della Sicilia nel mondo.

Per maggiori informazioni sulla bottega di Aci Sant’Antonio si consiglia di visitare il sito www.ilcarrettodomenicodimauro.com

Flavio Mela

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Stupendo!

Noto con piacere come il blog "Il Veltro" sia anche itinerante e vada a scoprire i dettagli della cultura della nostra splendida Sicilia.
Questa della bottega artigianale dei carretti siciliani è un'esperienza che non tutti possono fare ma grazie a te, Flavio, si può arrivare alla conoscenza anche di questi spaccati di tradizione che ormai sta veramente scomparendo.

Ti ringrazio per l'opportunità e continua così!

In stima

Rosaria
(Catania)

Sign. Gianni ha detto...

Dottore Mela,

le porgo i miei più sentiti auguri per questa iniziativa di grande rilievo culturare e tradizionale. Sarò lieto di seguire i suoi articoli.

Sentiti complimenti

Anonimo ha detto...

Bravissimi i due maestri e complimenti per il blog.

Luca

Io' ha detto...

;-)

Io' ha detto...

Potremo raccontare: "c'ero anch'io"...

Ottima idea, ottima iniziativa, ottimo articolo!