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Flavio R.G. Mela

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Archeologia. Pietraperzia. Viaggio nell’antica preistoria

In Sicilia si possono trovare paesaggi che nulla hanno da che invidiare ai verdi territori irlandesi o scozzesi. Questa è la sensazione di chi ha avuto l’esperienza di conoscere la cittadina di Pietraperzia, un paese dell’interno siculo, poco distante dalla città di Enna.Un paesino ridente, soleggiato e abbastanza genuino nelle sue tradizioni e nel suo substrato sociale dove, sembra, l’influsso della modernità non ha scombussolato il senso di antico che ancora oggi si legge nel volto del paese. Pietraperzia è un bel paese e la sua particolarità più forte è quella di stagliarsi in cima ad un’alta collina dalla quale domina tutta una vallata verde solcata dal fiume Salso. Una posizione che, circa 5000 anni fa, gli diedero i Sicani, indigeni di Sicilia, a cui sicuramente piacque la fertilità dei luoghi e la possibilità di grandi pascoli per i loro bestiami. La presenza di tali uomini antichi è testimoniata da ben 50 siti preistorici tra i quali la misteriosa “piramide” di Cerumbelle. La posizione del sito archeologico è poco fuori la cittadina e bisogna sicuramente munirsi di grande volontà, acqua e scarponi. Dopo aver percorso una strada in mezzo a distese di campi di grano si giunge in una piana dove la piramide domina incontrastata con i suoi 12 metri di altezza, 55 metri di lunghezza e 30 di larghezza. Un silenzio suggestivo l’avvolge e quando ci si avvicina si sente tutto il peso dei secoli. La piramide ha una struttura collinare e piramidale ed è formata da tre strisce di gradoni al di sopra dei quali si presentano degli ambienti delle strutture monolitiche.Una sorta blocco di pietra, a forma di “divano”, è ritenuto dagli archeologi una sorta di altare sacrificale. I gradoni sono per di più solcati nella loro metà e in tutti e quattro i loro lati da quattro sottili strisce di gradini che corrispondono, dati gli studi scientifici, ai quattro punti cardinali che farebbero ipotizzare ad un culto religioso legato al sole. Affascinante esempio di archeologia preistorica, è unica l’emozione che concede per chi ha l’ardire di raggiungere la sua vetta dalla quale ci si può beare di uno spaccato paesaggistico impressionante. Ritornando al paese ed osservando verso il fronte della vallata si può ammirare il grande costone roccioso delle Rocche preistoriche. Altissime e ripide, queste montagne sono costellate da caverne scavate nella roccia e da buche che probabilmente hanno accolto le tombe di gente dell’età preistorica. Ma al di là del dato storico, scalare questo costone di natura è un’esperienza tonificante per l’anima e anche il corpo. La macchia mediterranea si è mantenuta inalterata e originale e infatti, non prima di essere giunti nel pianoro sottostante, dal quale si può avere una visuale completa del paese di Pietraperzia, si inizia una scalata tra cespugli di ginepro, euforbia, mirto, alaterno e così via. Giunti alla metà del costone si iniziano ad intravedere le prime buche nella roccia che vanno a formare delle enigmatiche caverne collegate tra di loro da strettissimi corridoi. Giunti poi nel pianoro vicino alla sommità ci si può riposare per recuperare le forze e per prepararsi ad affrontare una delle imprese più emozionanti: raggiungere il così detto “occhio della balena”. Assomigliante al mammifero marino nella forma, esso non è altro che una grossa cava nella roccia sulla cima del costone più alto. Si raggiunge con fatica ma il tutto viene ripagato da un’aria frizzantina e da una vista memorabile dalla quale è possibile anche vedere la città di Enna. Furono proprio questi costoni di roccia bucherellati da tombe preistoriche e caverne a dare il nome al paese di Pietraperzia che deriva per l’appunto dal dialetto siciliano “Petri perciati” che significa “pietre forate”. Per chi volesse raggiungere la cittadina, essa dista 93 Km da Agrigento, 21 Km. da Caltanissetta, 104 Km. da Catania, 39 Km. da Enna, alla cui provincia appartiene, 208 Km. da Messina, 163 Km. da Palermo, 120 Km. da Ragusa, 170 Km. da Siracusa, 262 Km. da Trapani.
Flavio Mela

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