Benvenuti

Carissimo Viandante del Web,

se per caso ami la cultura e l'avventura e vorresti conoscere una terra magica e misteriosa, come la Sicilia, questo è il tuo blog. "Il Veltro", come un "segugio", ti indica la via per raggiungere luoghi affascinanti e antichi, tradizioni e feste popolari d'altri tempi e una e più storie.

Leggendo, viaggerai.
Buona Lettura.

Flavio R.G. Mela

Per inviare gli articoli personali o per comunicare
con "Il Veltro Blog" scrivere all'indirizzo e-mail:

segreteria.ilveltro@gmail.com



Spot. Il Veltro. Il Viaggio continua.

Musei & Parchi. Oltre il Cuore di Sicilia. La grotta del Monello (Siracusa). Un discesa verso il centro della terra.

In provincia di Siracusa è possibile entrare nella vivo del romanzo di Jules Verne ovvero "Viaggio al centro della terra". E' la sensazione che si prova discendendo all'interno della grotta del Monello, un illustre esempio di strutture carsiche inserita nel contesto di una riserva che si estene per ben 59 ha, ubicata nel settore orientale dell'altopiano ibleo. Scoperta casualmente per un cedimento del terreno, la grotta si mostra al visitatore, guidato da esperti di speleologia e "armato" di caschetto e torcia, come un paesaggio veramente favoloso e straordinario. Da qualsiasi lato, la presenza di diversi speleotemi modella pareti e pavimento così che, nonostante la presenza di uno stretto sentiero interno, è difficile trovare una linearità nelle forme che si fanno via via più fantasiose e di strutture diverse. Di speleotemi, nella grotta del Monello, è possibile trovarne di tutte le tipologie: stalattiti (a punta, a mammella, a tronco d'albero, ramificate, cortiniche ecc.), cannule, eccentrici, ("peli" e "spine" sul fusto delle stalattiti), vele e cortine, meduse, concrezioni da "splash", "latte di monte", colate concrezionali sulle pareti e sui pavimenti, stalagmiti (a candelabro, a cupole sovrapposte, a pila di piatti rovesciati, a grandi foglie, a cavolfiore, a cascata ecc.), colonne e vaschette, con cordonature disposte a gradinata. Alla surreale visione dell'ambiente sotterraneo, la grotta accoglie, anche, i suoi visitatori con la frescura. Si hanno infatti temperature che variano da 10° C in Gennaio ai 16° C in Luglio all'inizio del percorso e da 17,7° C a 20,3° C nell'ultima sala che si presenta come la più grande tra tutte e anche quella più caratteristica. Le pareti sono e ogni elemento viene solcato dall'acqua tanto da portare l'umidità relativa ad un valroe che varia fra l'87 e il 98 %. All'interno degli ambienti sotterranei vivono alcuni animali. Decisamente da annotare sono gli invertebrati tra cui gli pseudoscorpioni Chtonius multidentatus Beier e Roncus siculus Beier, l'isopode Armadillium lagrecai Vandel ed il diplopode Sicilmeris dionysii Strasser e i vertebrati come l chirottero della specie Rhinolophus ferrumequinum ferrumequinum (Schreiber). Ma la grotta, nonostante sia il natural show della riserva, è inserita in un contesto paesaggistico dal grande valore naturalistico. Abbandonando così l'ambiente ipogeico e rigettando l'occhio su quello epigeico è possibile "respirare" tutta la biodiversità e le caratteristiche di un autentico paesaggio naturale siciliano. Valli fluviali ripide, chiamate localmente "cave", si alternano a sassosi e soleggiati pianori, con la presenza di colure antiche come ulivi e carrubi che con le loro grandi fronde regalano ombra dall'arsura estiva. Inserita nel contesto dei Monti Iblei, lo spaccato naturale della grotta del Monello si impreziosisce anche per la presenza di diverse specie animali e vegetali. Istrici, volpi e rapaci notturni, nascosti in anfratti e cavità, vivono in questa terra ancora incontaminata. Non solo. Vi sono anche specie rare e difficili ormai da individuare come coturnice sicula e il corvo imperiale, rettili ormai rari e a forte rischio di estinzione quali il colubro leopardino e la testuggine di Hermann. Tra i vegetali si menzionano la euforbia e la lecceta, oliveti, mandorleti e carrubeti. All'ombra degli alberi da coltura ecco la presenza dell' acanto dalla bianca fioritura primaverile ed il crisantemo giallo così come la zona rocciosa è caratterizzata dall' euforbia arborescente, dall'ogliastro, dal carrubo, dal terebinto e dall'alaterno. Ma è nell'imboccatura della grotta che si ritrova una specie endemica, rarissima e tipica solo degli Iblei ovvero l' Urtica rupestris, quasi totalmente priva di peli urticanti e che cresce normalmente negli ambienti ombreggiati ed umidi del fondo delle forre, ma in questo particolare contesto, decisamente arido, sfrutta le correnti rese fresche dalla presenza dell'ipogeo.
La grotta Monello è stata dichiarata Riserva Naturale Integrale con decreto n. 615 del 4/11/1998 dell'Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana e affidata in gestione al CUTGANA, Centro Interfacoltà dell’Un
iversità di Catania con lo scopo principale di tutelare e difendere il particolare habitat di questa porzione di territorio ibleo. All'interno è infatti edificato un centro di accoglienza che comprende un singolare museo naturale con la presenza di diverse specie animali (esemplari trovati morti nella riserva) e vegetali.
Per raggiungere la Riserva della grotta del Monello dall'autostrada Siracusa-
Gela occorre uscire a Cassibile e proseguire in direzione Floridia fino alla località "Grotta Perciata".
Per ulteriori informazioni
visionare il sito http://www.cutganambiente.it/Monello/index.html o rivolgersi a CUTGANA - Via Androne, 81 - 95124 CATANIA - email: cutgana@unict.it - Tel. 095.312104

Flavio Mela

Nessun commento: