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Flavio R.G. Mela

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Storia. Castelli & Fortezze. La Torre di Federico II. La "silente sentinella" di Enna.

Unica torre ad essere menzionata da Goethe, il donjon di Federico II, sito nella città di Enna, è uno dei fortilizi più conservato del centro di Sicilia. Originariamente inserito in un contesto militare chiamato Castello Vecchio, di cui restano alcuni ruderi, il torrione si presenta alto ed imponente, austero nella struttura esterna, priva di decorazioni, e di forma ottagonale. Meta di grande contesa è ciò che concerne le origini della torre. Mentre inizialmente, secondo alcuni studiosi, la torre fu attribuita a Federico II D'Aragona nel 1300, la tesi oggi più quotata è quella che vuole l'edificazione per mano di Federico II di Svevia. Grande elemento che avvalora questa ipotesi è soprattutto la struttura geometrica della torre, caratteristica delle fortezze federiciane come Castel del Monte (Comune di Andria in Puglia). Sentinella silente del lato occidentale, non abitato, dell'antica Castrogiovanni, oggi Enna, il torrione ottagonale racchiude al suo interno due grandi sale, per ognuno dei piani, con delle coperture a volta, a otto vele. Lo spessore delle mura della torre è talmente elevato che le volti non hanno bisogno di contrafforti a rinforzo. Nella zona del pianterreno, illuminata solo da tre feritorie, v'è un'apertura centrale attraverso la quale si raggiungono i sotterranei che, secondo alcuni, ospiterebbero anche il cunicolo che dovrebbe costituire un collegamento con la Lombardia, la grande fortezza di Enna. La volta del pianterreno ha unghie salienti di arco a sesto acuto , che iniziano tre metri sopra l'arco perimetrale, con costoloni rettangolari smussati, sostenuti da peducci semplici.
Salendo al piano superiore, tramite la scaletta a chiocciola, costruita nello spessore del muro, si accede alla prima sala grande. L'ambiente si presenta illuminato da due grandi finestre e i costoloni sono sostenuti da colonne con capitelli di bella fattura.
Raggiungendo il piano del tetto, questo ha in quattro angoli non continui mensole che costengono testate di costoloni.
Come detto la torre era al centro di un sistema di fortificazioni più ampio. Un muro ci cinta si elevava intorno, pure ottagonale, in parte conservato. E' riconoscibile l'impianto di due por
tali, uno di cui si conservano le pareti laterali e il secondo, più piccolo, restaurato.
Storicamente parlando, si narra che lo stesso imperatore Federico II usasse il torrione come sua dimora estiva e che ivi fu convocato il primo Parlamento Siciliano, evento replicato nel '400, due secoli più tardi. Fonti storiche, inoltre, accertano che gli antichi astronomi abbiano disegnato proprio dalla cima della struttura ottagonale il sistema viario siciliano nonché la suddivisione amministrativa vigente nel medioevo, nelle tre "valli" (Val Demone, Val di Mazara e Val di Noto).
Illustre ed antica costruzione, la Torre di Federico II è emblematica per la sua possente mole e la sua meravigliosa architettura che impone ai visitatori il suo storico fascino ma anche i suoi ancestrali misteri. Leggenda vuole che in alcune notti, tra i viali verdeggianti che circondano il donjon, si sentano gli zoccoli di un cavallo ed il suo nitrire nervoso. In groppa a quel cavallo vi sarebbe il fantasma di Federico II di ritorno alla sua antica dimora.
Le foto sono state gentilmente fornite dal Dott. Gianfilippo Russo.

Flavio Mela

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