Benvenuti

Carissimo Viandante del Web,

se per caso ami la cultura e l'avventura e vorresti conoscere una terra magica e misteriosa, come la Sicilia, questo è il tuo blog. "Il Veltro", come un "segugio", ti indica la via per raggiungere luoghi affascinanti e antichi, tradizioni e feste popolari d'altri tempi e una e più storie.

Leggendo, viaggerai.
Buona Lettura.

Flavio R.G. Mela

Per inviare gli articoli personali o per comunicare
con "Il Veltro Blog" scrivere all'indirizzo e-mail:

segreteria.ilveltro@gmail.com



Spot. Il Veltro. Il Viaggio continua.

Storia. Castelli & Fortezze. "U Cannuni" di Mazzarino.

Conosciuto ufficialmente come "Castelvecchio" o "Castello Castelvecchio", il rudere di una roccaforte antica di Mazzarino viene conosciuto nell'entroterra siciliano come "U Cannuni", per quella sua unica torre, appunto cilindrica, che tonda e fiera svetta verso il cielo ignara quasi del trascorrere del tempo.
E' "principe" di Mazzarino il castello e tanto è possente che dalla piazza dell'Immacolata, cuore della cittadina, è possibile poterlo gustare in mezzo a quel paesaggio di gran lunga ancestrale e nordico per via della collina che si rigetta poi sulla vallata sconfinata a nord.
Della storia di tale maniero è ben consolidata la notizia che fu acquistato da Stefano Branciforti tra il 1282 ed il 1292 ma quasi certamente era la splendida abitazione, prima di tale cronologico riferimento, di chi a Mazzarino aveva prestigio e soprattutto potere. Ma n
on per lungo il castello ebbe ad essere una residenza signorile e dopo alcuni secoli i Branciforti andarono ad abitare all'interno della cittadina, nel loro lussuoso e pregiato palazzo.Eppure il 18 maggio 1790, Salvatore Branciforti nominò castellano della fortezza un certo Don Pietro Accardi.
Ciò che resta ad oggi del maniero di un tempo sono ruderi sorvegliati dalla massiccia e splendida torre, l'unica rimasta in piedi di quattro. Di queste due erano praticabili ed ospitavano stanze d'abitazione m
entre le altre avevano uno scopo prettamente difensivo. All'interno v'era una grande corte con ambienti destinati alle stalle, ai magazzini, a dispense, a ambienti di convivio etc.
Seppur fantasma di ciò che era un tempo, questa fortezza parla di storia ancora oggi al passante che resta ammaliato dalla sua
imperiosità e soprattutto da quel paesaggio che si estende magnifico alle spalle delle mura. Un teatro di recente costruzione (anni '80) ha reso il castello scenografia di numerosi spettacoli teatrali, riuscendo così a valorizzarlo come bene d'arte.
Bibliografia di riferimento ed approfondimento

- Cassarà A., La
Cagnina G., Chinnici C., Incardona C., Tricoli F., I Luoghi della Memoria. Conoscenza e valorizzazione dei Centri Storici di Mazzarino Riesi Sommatino, Distretti Scolastico N. 11, Caltanissetta, Salvatore Sciscia Editore, 1999.
Flavio Mela

Nessun commento: